Tra una goccia e l’altra

venerdì 7 novembre

Le previsioni e le condizioni del cielo non sono granchè favorevoli, così i nostri piani di salire una via lunga e impegnativa in Medale subiscono un ritocco. L’obiettivo cade su Eternium che alla brevità aggiunge la possibilità di una veloce ritirata in doppia.

Cece inizia e conclude rapidamente il primo tiro della Taveggia che permette l’accesso alla nostra via: escluso il resinato quasi all’inizio, compie la progressione senza alcuna protezione. Mentre salgo, mi chiedo ripetutamente cosa possa aver fumato! E’ quindi il mio turno: muro verticale con passo di 6c. Andiamo bene! La chiodatura è comunque ottima alternando ai numerosi resinati alcuni chiodi; in un paio di punti ho preferito aggiungere due protezioni veloci, per poi scoprire che i passi erano più facili di quanto previsto. Cerco di salire il più pulito possibile, provando, per una volta, a trasgredire alla nostra ferrea e unica regola: V+ e A0! Ma già a pochi metri dalla sosta di partenza, in corrispondenza del passo più duro, mi trovo costretto a estrarre l’immancabile cordino superando così il tratto ostico.

Sto recuperando Cece quando sentiamo e poi vediamo un imponente muro d’acqua che si sta abbattendo su Lecco: non ci resta che attendere di finire ingoiati da questo improvviso acquazzone. Fortunatamente, lo scroscio non si abbatte sulla parete, ma nonostante ciò decidiamo di battere in ritirata e con una doppia siamo nuovamente alla base.

Che fare? Non rimane che la falesia (sic!). Puntiamo verso Ballabio, per scoprire che le pareti sono completamente fradice, mentre un’insistente pioggia ha cominciato a tamburellare sul tetto della macchina. Allora, dietro-front! Ritorniamo al lago puntando verso Pradello. Lungo l’avvicinamento qualche goccia solitaria viene a farci visita senza però bagnarci. Riusciamo così a concludere alcuni mono-tiri in un paio di settori. L’arrampicata alterna lunghezze atletiche esigenti sui tratti strapiombanti ad altre invece su muri verticali decisamente tecniche dove, ben presto, getto la spugna lasciando l’onere/onore di salita al solo Cece.

Una Risposta a “Tra una goccia e l’altra”

  1. […] si alza e raggiunge il primo spit e poi il secondo; supera il chiave della prima lunghezza (che avevamo già salito) e poi, con un breve e duro traverso, è in sosta. Nel frattempo anche un’altra cordata ha […]

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