Monte Croce, Boletto, Bolettone, Pizzo dell’Asino, Palanzone, M. Cornet (andata e ritorno)

sabato 22 marzo

A metà settimana mi spunta un’idea: le previsioni danno nevicate a bassa quota per venerdì, quindi perchè non tentare una pazzia, partire da casa con gli sci e raggiungere il S. Primo, passando per tutte le cime sia all’andata che al ritorno? Ieri il progetto subisce una forte variazione: la neve attesa non è caduta, se non in quantità minime, quindi gli sci non possono essere considerati; poi, arrivare fino al S. Primo è forse un po’ troppo, quindi considero di arrivare al Palanzone e tornare indietro.

Alle 7 sono fuori di casa: mi attende la conosciutissima salita al Monte Croce (Spina Verde) e quindi la salita a Brunate. L’inizio non è dei più promettenti: soffro il caldo, rimpiangendo di non aver portato i pantaloni corti e, inoltre, il ritmo di marcia non mi sembra adeguato, pazienza. Il limite di progressione è fissato per le 13:00 (o, al più tardi, alle 14:00), dopo di che dovrò fare dietro-front, quindi stimo di raggiungere il Palanzone, per poi ritornare sui miei passi.

Quando arrivo al Boletto non sono ancora le 9:00: i tratti fatti correndo mi hanno permesso di guadagnare del tempo e, inoltre, le sensazioni mutano al meglio: la progressione si è fatta più fluida, tantè che in meno di 30′ supero il Bolettone: ottimo!

Mi aspetta la ripida salita del Pizzo dell’Asino: qui comincio a risentire i primi sintomi di stanchezza, ma continuo imperterrito nella marcia fino ad arrivare in vetta al Palanzone. Sono le 10:00 circa e mi spetta una breve pausa, giusto il tempo di riempire la borraccetta che porto al marsupio e di riporre qualche barretta in tasca. Guardo la carta: il S. Primo non è lontanissimo (il cartello lo indica a 3h 30′), quindi gioco la carta del tentativo. Riprendo dunque scendendo dal Palanzone su neve dura, fino a raggiungere la colma di Sormano; da qui proseguo in direzione della vetta principale del triangolo lariano. In prossimità della colma del bosco, nonostante continui ad alimentarmi con regolarità, sono però colto da una crisi di fame. Comincio a tentennare, soprattutto pensando al rientro: a destra della colma c’è una piccola cima (monte Cornet) con un’antenna , decido di raggiungerla e quindi di rientrare. Quando sono in cima, l’orologio segna le 11:30: sono passate solo 4h 30′ dalla mia partenza, direi un tempo di tutto rispetto.

Nel rientro, mi fermo al bar-ristorante proprio sotto la colma di Sormano per comprare un panino e qualche dolcetto, quindi riprendo il cammino. Ripercorro, come da programma, tutte le cime salite all’andata: Palanzone, Pizzo dell’Asino e Bolettone si susseguono abbastanza rapidamente. Il ritmo è più tranquillo che all’andata, anche se la crisi di fame, dopo aver divorato la focaccia ripiena, è decisamente passata. Dopo un’altra meritata sosta, riprendo verso il Boletto e da qui giù diretto verso Como; attraverso la città e quindi risalgo un po’ penosamente fino al Monte Croce e da qui in discesa fino a casa, dove arrivo alle 17:20.

Note tecniche

  • Dislivello positivo: 3480m 
  • Lunghezza stimata complessiva del percorso: 40/45Km
  • Tempo totale impiegato: 10h 20′ 
  • Percorso: dall’ufficio postale di Breccia salire fino al tornante verso sinistra; da qui svoltare a destra e dopo una breve discesa a sinistra fino ad imboccare un sentiero. Percorrerlo fino ad incontrare la strada asfaltata che si abbandona praticamente subito prendendo una mulattiera a destra e quindi la prima traccia di sentiero in salita. Si raggiunge così una mulattiera che si segue brevemente verso destra fino ai cartelli indicatori per il M. Croce (è possibile anche andare verso sinistra e quindi prendere il primo sentiero sulla destra). Raggiunto il M. Croce, scendere lungo la traccia verso la chiesa di S. Abbondio. Da qui attraversare la città a fianco delle mura fino ad attraversare il passaggio a livello e salire lungo via Tommaso Grossi. Subito dopo la netta corva verso destra in cima alla salita, imboccare il sentiero per Brunate. Proseguire poi attraversando il paese di Brunate fino al faro e da qui alla conclusione della strada asfaltata. Da qui imboccare e mantenersi sempre sul sentiero n°1, abbandonandolo solo per raggiungere le diverse vette.

 altimetria  

 

Annunci

2 Risposte to “Monte Croce, Boletto, Bolettone, Pizzo dell’Asino, Palanzone, M. Cornet (andata e ritorno)”

  1. Luca Bono Says:

    grandissimo! ho in mente qualcosa del genere per l’autunno!

  2. sei già da podio x la como valmadrera!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: