Carate Urio – la follia non ha confini

domenica 9 dicembre

Non si possono dare dei limiti alla pazzia! Oggi piovigginava, ma sono andato ugualmente a Carate in compagnia di Rufus e, siccome la ragione è sempre dei pazzi, lì non pioveva!

Ci siamo intrufolati nel regno di “quelli forti”, cioè la famigerata casetta a provare star trek (6c+); superato il passo di blocco iniziale sono salito verso il tetto sovrastante. Ultimo rinviaggio che ha donato un colorino marrone (tipo strisciata) alle mutande, con tentativo di costruzione di una catena di rinvii e rischio volo con corda in mano e quindi disperato arrivo alla catena! Il tutto aiutato da un provvidenziale spit usato come appoggio.

Poi sento una voce che mi chiama: dannato uomo ragno! Lo guardo e ne sono attratto (arrampicatoriamente parlando!). Ma decidiamo di uscire a fare qualcosa di umano. Inizia una lieve pioggerella e ancora quella vocina che chiama: non ci resta che rientrare nell’antro di “quelli forti”. Attacco spyder man (7b/7b+, a seconda della versione: guida o scritta sulla roccia). Primi 4 spit (ascellari: grazie Gino): non troppi problemi, anche perchè la corda tesa aiuta; poi prima del V un bel resting (che bello non essere puri falesisti!). Quindi si riprende sotto il tetto: pendolamento sulla corda e poi a prendere le labbra sopra il tetto. Altro rinviaggio al cardio palma sospeso nel vuoto e poi… il chiave! Tallonaggio altissimo e spallata su tacca insignificante. Siccome non sono Terminator, ho tirato fuori la mia bella staffetta e, con spirito alpinistico, ho raggiunto lo spit successivo! Poi più facilmente in catena!

Per la cronaca: è più duro ripeterla da secondo (per riprendere le coppie). Abbiamo anche salito un 6a+ e un 6a

Spyder Man

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3 Risposte to “Carate Urio – la follia non ha confini”

  1. […] man: tra salita, discesa e recupero rinvii impiego circa un’ora, con numeri da circo che l’altra volta non avevo utilizzato; forse i miei muscoli hanno risentito della prestazione su […]

  2. […] è nato per caso. Ieri sono andato con il Clod a Carate, giusto per “sgranchire” un po’ le braccia, e mi dice: -Rufus mi ha proposto di […]

  3. […] perchè alcune prese saltano facilmente. Lo stile d’arrampicata è molto simile a quello di Carate (prevalenza di piatti per la gioia degli avambracci), anche se forse un po’ più tecnico […]

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