Gran Capucin: via degli Svizzeri (con variante finale)
sabato 1 agosto
Un sogno divenuto realtà. Un obiettivo ambizioso, ricercato, desiderato, inseguito e poi gustato, assaporato in ogni sua sfaccettatura. La roccia rossastra incredibile. Gli incastri nelle fessure diritte e regolari. Un movimento fluido, lento, delicato. E poi la gioia incontenibile: sono a cavalcioni del Gran Capucin!
La guglia si staglia nel cielo azzurro, custodita dalle sorelle maggiori che la circondano. Sua Maestà, il Monte Bianco, è avvolto da un turbinio di nuvole candide. Scorgo i mitici piloni del Freney e l’Aiguille Blanche. Più a destra è la minacciosa Brenva con il seracco pensile indeciso se lasciare l’alta quota per buttarsi sul ghiacciaio sottostante. E l’obelisco del Dente del Gigante, l’Aiguille Verte e i Drus per poi chiudere il cerchio con la torre che sovrasta l’Aiguille du Midi. Mentre mi calo, la mente ritorna alle ultime ore, ai momenti che hanno anticipato l’inizio del confronto, l’attimo in cui le mani si sono posate sul granito del Bianco, in attesa che il cuore possa riversare a cascata tutta la sua contentezza. [continua]
Agosto 4, 2009 a 8:30 pm
non più cavallo goloso, ma cavallo di razza
lettura
grande alpinismo e reportage di piacevole
Agosto 5, 2009 a 9:15 am
solo una parola: GRANDI!!!
Agosto 5, 2009 a 1:39 pm
Grandioso; a chi (come me) apprezza la montagna, ma non potrà mai fare queste “uscite”, il tuo piacevole racconto e le tue foto
riescono a trasmettere delle emozioni notevoli: semplicemente … BRAVI!!