Pizzo Biela (Wandfluhhorn)
domenica 7 dicembre
difficoltà: BSA
dislivello: 1360m
I programmi di ghiaccio sono saltati e della numerosa squadra siamo rimasti solo io e papà. Decidiamo allora per una sci-alpinistica sopra Bosco Gurin. Al parcheggio non troviamo nessuno: meglio, sarà una salità più “avventurosa”! Abbandoniamo ben presto la pista parzialmente preparata dai gatti per inoltrarci nel bosco: la neve soffice non riporta i segni di alcun passaggio e così siamo costretti a tracciare. Mentre saliamo, veniamo raggiunti da Ron, un infaticabile cagnolino che ci avrebbe accompagnati per tutta la giornata.
La temperatura è gradevole anche se a tratti raffreddata da un leggero venticello. Superata l’ampia distesa alberata, ci troviamo su una specie di pianoro intervallato da alcuni salti: la nostra meta è ben visibile dove si uniscono le creste a chiusura della valle. Lentamente proseguiamo fino alla base dell’ultimo tratto ripido: sono circa 4 ore che camminiamo nella neve fresca e la pancia inizia a brontolare. Consumato il pranzo, attacchiamo il pendio finale tagliato a metà da una fascia rocciosa. Il canale di salita rimane sulla sinistra ma ci sembra piuttosto pericoloso, quindi puntiamo ad un altro passaggio proprio sulla verticale della vetta. Tolti gli sci comincio a salire aiutandomi con la picozza: la neve è piuttosto dura e la pendenza considerevole. Raggiungo la fascia rocciosa e provo a superarla. Sembra fattibile, ma vista l’ora, la mancanza di assicurazione e il fatto che poi dovremo ridiscendere, preferiamo tornare indietro quando mancano circa 100m alla vetta.
Per la discesa, che si svolge su una neve in buone condizioni, prendiamo però un percorso leggermente diverso rispetto quello di salita. Ci spostiamo infatti più a sinistra così da evitare una zona pianeggiante. Una volta infilati nel bosco, riusciamo a perdere quota senza troppi problemi ritrovandoci però bloccati in corrispondenza di un torrentello. Dobbiamo quindi togliere gli sci e risalire i pochi metri che ci separano dalla pista di discesa: aprendoci così faticosamente un varco tra la neve, riusciamo finalmente a ricongiungerci con il percorso di salita e da qui a tornare alla macchina.
dicembre 13, 2008 a 6:23 pm
se non ricordo male, salito il canale si obliqua a dx per un cengia e poi si sale per rocce un poco esposte; salito però in primavera.
ciao
m