Lagrev: nessuna foto!
domenica 17 febbraio
difficoltà: BSA
dislivello: 1000m
Il tempo di domenica non è stato dei più clementi, almeno a sud delle Alpi: in Engadina infatti splendeva il sole (anche se, alla mattina, con temperature nell’ordine dei -18°C)! La salita (questa volta con mio papà) è stata comunque piacevole e in un ambiente che invogliava ad utilizzare la macchina fotografica. Peccato che lo strumento fosse andato in sciopero per via delle basse temperature: sullo schermo sono apparse, per tutta la giornata, solo linee bianche e nere che danzavano da destra verso sinistra.
Raggiunta l’Engadina, si sale verso il passo dello Julier fino a 2160m (posteggio sulla sinistra, poco dopo un ponticello di legno) per prendere la valle a sinistra. Il percorso è evidente e raggiunge la vetta sci alpinistica superando un breve tratto ripido (godibilissimo in discesa: peccato solo fosse così breve…). Ma, per raggiungere la cima vera e propria, bisogna superare a piedi la cresta a tratti un po’ aerea, fino al palo di vetta. Con noi avevamo picozza, ramponi, imbrago, corda e 3 chiodi da ghiaccio che, però, si sono rivelati perfettamente inutili, restando in fondo allo zaino tutta la giornata.
La discesa si è svolta con una neve in condizioni eccellenti: soffice e polverosa. I tratti leggermente pianeggianti (prendendo un po’ di velocità, si superano senza racchettare) sono alternati a discese con pendenze ragguardevoli, comunque mai estreme.
Novembre 24, 2008 a 6:18 pm
[...] più impegnative. Tra le uscite di sci alpinismo vorrei ricordare la ventosa cima di Barna e il Lagrev, più che altro perchè ha decretato l’inizio dell’agonia della mia macchina [...]